Indice
Questo mobile d’angolo può essere posto in una cucina o in una sala da pranzo. La finitura prevede una verniciatura in stile moderno, ma potrete anche dargli un aspetto più tradizionale applicando un flatting e delle decorazioni in smalto.
È costituito da due corpi: la parte inferiore è chiusa da ante piene a quadro, mentre il corpo superiore presenta una profondità minore, ed è chiuso da due ante a vetri che permettono di esporre i piatti e che conferiscono un’ulteriore eleganza al mobile.
Il mobile è realizzato in compensato di 12 mm di spessore (o in listellare di 15 mm) per i lati e i ripiani. La facciata e le ante sono in tavole di pino assemblate a metà legno ed è necessario eseguire dei tagli di sbieco per assemblarle sui lati del mobile. Le ante sono costituite da un telaio in legno sul quale si adattano dei pannelli di compensato (in basso) e delle vetrine (in alto).
SCHEMA DI TAGLIO
I lati e i ripiani sono in compensato di 12 mm di spessore. Fate eseguire i tagli dal rivenditore o provvedete voi con il seghetto alternativo o la sega circolare. Le dimensioni adottate in questo caso danno un’altezza totale di 1650 mm, senza contare lo zoccolino che deve essere del a stessa altezza di quello del locale.
PROGETTO E STRUTTURA
Il corpo inferiore e quello superiore del mobile sono costituiti da pannelli di compensato di 12 mm, assemblati con colla e viti. Si tratta in effetti di due elementi a sezione triangolare comprendenti ciascuno due ripiani distanziati regolarmente. L’elemento superiore è più alto del corpo inferiore. La base e la copertura dei due corpi sormontano i pannelli laterali (che devono quindi essere ridotti di 24 mm rispetto all’altezza totale di ogni elemento). Per assemblare i pannelli, rispettate la squadratura degli angoli. Il mobile è distanziato dal pavimento mediante un telaio in tavole di pino che forma uno zoccolino. I lati del mobile sono assemblati su una stretta tavoletta di pino che costituisce il fondo e che consente un migliore adattamento nell’angolo. La facciata del mobile è costituita da tavole di pino di 50 x 27 mm,; il montante centrale della facciata dell’elemento superiore misura 100 x 27 mm, e le traverse inferiori dello stesso elemento 120 x 50 mm. Questi pezzi sono assemblati a metà legno; occorre quindi eseguire dei tagli di sbieco da una parte e dall’altra dei telai per adattarli ai lati del mobile. I telai della vetrina sono anch’essi in tavole di 50 x 27 mm.
TAGLI
I tagli del compensato si effettuano mediante una sega per pannelli o una sega portatile (seghetto alternativo o sega circolare). Potrete anche far tagliare dei quadrati dal rivenditore: cosi facendo, non dovrete far altro che tagliare lungo le diagonali per ottenere gli otto triangoli. Per evitare le scheggiature del legno, segnate il tracciato mediante un cutter che abbozzi il tratto di segatura. Anche se eseguito con precisione, il taglio con la sega lascia sempre delle irregolarità, che rettificherete serrando i pezzi a due a due con dei morsetti e piallando leggermente i bordi. Terminate con una levigatura con carta vetrata a grana fine.
MONTAGGIO DEI CORPI
I pannelli di compensato sono assemblati con colla e viti, dopo aver praticato dei tori passanti con il trapano e una punta per legno e dei fori guida con il punteruolo. Iniziate effettuando un tracciato sulla copertura dell’elemento inferiore, per preparare il taglio dello spigolo posteriore (al suo posto sarà posta la tavoletta D che forma il fondo del mobile). Riportate quindi questo tracciato sulla faccia inferiore dell’elemento, serrate le due parti insieme ed eseguite il taglio lungo il tracciato con la sega a dorso. Passate quindi all’assemblaggio dei pannelli A sui lati B (praticate dei fori passanti in A). Per forare correttamente, eseguite un tracciato che rappresenti lo spessore del bordo di B (cioè 12 mm) sui bordi di A: conviene infatti inserire le viti esattamente al centro dei bordi, dopo aver abbozzato l’avvitamento con il punteruolo. In seguito, i bordi anteriori dei lati B dovranno essere piallati fino a sfiorare i bordi dei pannelli della parte superiore ed inferiore. I ripiani C sono anch’essi tagliati nella loro parte interna: per eseguire il taglio, occorre prendere le dimensioni una volta che i lati sono assemblati sui pannelli A. Non vi resta che assemblare la tavoletta di fondo D, che è incollata ed avvitata sui bordi posteriori dei pannelli A; iniziate piallando i bordi posteriori dei lati B, affinché non si oppongano all’assemblaggio. Infine, dovrete anche piallare gli spigoli esterni della tavoletta D. Procedete allo stesso modo per assemblare il corpo superiore del mobile. quindi assemblate l’una sull’altra le due parti con colla e viti.
FACCIATE
MONTAGGIO DELLE ANTE
Le ante sono costituite da pezzi di legno assemblati a metà legno agli angoli (i montanti appaiono su tutta la loro lunghezza). Realizzate gli intagli con la sega a dorso e rettificate con la carta vetrata prima di incollare, rinforzando con viti se necessario. Verificate che gli angoli siano diritti. Smussate a 45′ l’angolo interno in alto delle ante del corpo inferiore e l’angolo interno in basso delle ante del corpo superiore. Carteggiate quindi per dare una forma bisellata per formare delle maniglie per aprire le ante. I vetri e i pannelli di compensato che rivestono le ante sono posti su una scanalatura riportata creata mediante profili inchiodati.
FINITURA
Il mobile è montato su uno zoccolino che deve avere la stessa altezza di quelli del locale (contro i quali poggerà). Questo zoccolino è ricavato da una tavola di pino o da un pannello di compensato di 22 mm di spessore ed è tagliato ad ugnatura alle due estremità per adattarsi allo zoccolino del locale. È fissato sotto la parte inferiore del mobile mediante listelli d’angolo avvitati, ed è rinforzato al centro da un pezzo perpendicolare (assemblaggio avvitato con giunto a squadra).
La finitura deve essere adatta allo stile del locale. In questo caso, si è scelto di utilizzare una vernice trasparente con decorazioni in blu.
Luca Detti
Luca Detti è un appassionato falegname e artigiano del legno, la cui dedizione per il suo mestiere si manifesta in ogni progetto che intraprende. Luca apprezza profondamente la falegnameria e vede in ogni opportunità un momento per crescere e migliorare. La sua ambizione è quella di eccellere nel suo campo, e la sua sete di conoscenza ed esperienza lo spinge a ampliare costantemente le sue capacità.